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Pillole ABA – Il Comportamento Problema

Che cos’è il comportamento problema ?

I “comportamenti problema” si riferiscono a quei comportamenti la cui intensità, frequenza e durata compromettono la sicurezza fisica della persona, delle cose e degli altri, o che prevengono l’apprendimento e limitano l’individuo dall’usare e avere accesso ai servizi della comunità sociale circostante (E. Emerson, 2001). Per fare un esempio, possono essere considerati comportamenti problema: le urla, il pianto, la stereotipia, la non collaborazione, fino ad arrivare a condotte più severe come l’aggressione verso sé stessi o gli altri, la distruzione di oggetti, mangiare cose non commestibili e comportamenti sociali inappropriati. Il comportamento problema così come un adeguato comportamento, è rinforzato e pertanto appreso (Cooper et al., 2014). Le condizioni che permettono l’acquisizione di comportamenti positivi sono le stesse che consentono l’apprendimento di comportamenti problema. Tali condizioni sono: ottenere qualcosa (rinforzo positivo); evitare qualcosa (rinforzo negativo); stimolazione sensoriale (rinforzo automatico). Il processo che ci permette di identificare la causa/funzione del comportamento problema è l’Analisi Funzionale, che studia le variabili che controllano il comportamento preso in esame, con l’obiettivo di progettare interventi che conducano alla riduzione o eliminazione del comportamento problema. Spesso i comportamenti problema sono mantenuti dal voler ottenere qualcosa come un giocattolo, oppure dal voler l’attenzione di una persona. In particolare i comportamenti problema mantenuti da rinforzo positivo nella forma di attenzione si verificano sia perché gli altri nell’ambiente sono tipicamente occupati in altro modo, sia perché la persona non ha un repertorio per richiamare l’attenzione in modo adeguato; lo stesso discorso vale per l’ottenimento di oggetti preferiti, è possibile che la persona non abbia nel suo repertorio la giusta modalità di richiesta (Cooper et al., 2014). Alcuni comportamenti problema non dipendono dall’azione di altre persone, ma producono direttamente il proprio rinforzo, questo è il caso di comportamenti mantenuti da rinforzo automatico positivo ad esempio succhiare il pollice o far oscillare gli oggetti. Altri comportamenti problema sono mantenuti da rinforzo sociale negativo, ad esempio: una scarsa collaborazione, la distruzione dei materiali scolastici, ripetere sempre le stesse parole sono tutti comportamenti che permettono la fuga dal compito didattico o dalle richieste dell’insegnante. Infine è possibile che alcuni comportamenti problema siano mantenuti da rinforzo automatico negativo, parliamo di comportamenti che conducono alla terminazione di una stimolazione avversiva (Cooper et al., 2014), ad esempio coprire le orecchie quando i suoni circostanti sono troppo forti.

 

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